Cryptopsy
| Cryptopsy | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Technical death metal Brutal death metal Deathcore |
| Periodo di attività musicale | 1988 – in attività |
| Etichetta | Invasion, Century Media, Regain, Displeased, Nuclear Blast, Season of Mist |
| Album pubblicati | 13 |
| Studio | 9 |
| Live | 1 |
| Raccolte | 2 |
| Opere audiovisive | 1 |
| Sito ufficiale | |
I Cryptopsy sono un gruppo brutal death metal canadese, fondato a Montréal nel 1988.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni e Blasphemy Made Flesh (1988-1995)
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo fu fondato nell'aprile del 1988 a Montréal, dal cantante Lord Worm e dal chitarrista Steve Thibault, col nome di Obsessive Compulsive Disorder, poi cambiato in Necrosis.[1] Affermatosi con questo nome, il gruppo reclutò nel 1992 il batterista Flo Mounier, il bassista Kevin Weagle e il chitarrista Dave Galea, mutando nuovamente il nome in Cryptopsy dopo aver scoperto un gruppo della Florida che già si chiamava Necrosis.[2]
Nel 1993, i Cryptopsy pubblicarono il loro demo di debutto, Ungentle Exhumation.[3] L'anno successivo, Weagle fu sostituito da Martin Fergusson, e Galea fu rimpiazzato da Jon Levasseur: con questa formazione, il gruppo registrò nell'aprile 1994 il suo album di debutto, Blasphemy Made Flesh, concesso in licenza all'etichetta tedesca Invasion Records.[4]
A causa dello scioglimento della Invasion, tuttavia, i Cryptopsy si ritrovarono senza un'etichetta discografica a supporto del loro tour promozionale, ma l'album venne ripubblicato dall'etichetta olandese Displeased Records.[5] Dopo aver portato a termine il suddetto tour con diverse difficoltà economiche,[1] Thibault passò da chitarrista a manager della formazione.[6] Fergusson fu poi sostituito da Eric Langlois, il quale integrò nel sound dei Cryptopsy dello slapping in stile funk.[7]
None So Vile e Whisper Supremacy (1996-1999)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1996, la formazione pubblicò l'album None So Vile per l'etichetta svedese Wrong Again Records: il disco ricevette il plauso della critica e fu considerato anche negli anni a venire fra le migliori produzioni del gruppo.[6][8] Sebbene Levasseur avesse suonato tutte le parti di chitarra nell'album, la band avrebbe poi aggiunto Miguel Roy come chitarrista ritmico per i tour. Nel 1997, dopo il tour a supporto dell'album, Lord Worm lasciò la band per problemi finanziari e di salute, trovando impiego come insegnante per adulti di inglese come seconda lingua;[9] la band ingaggiò dunque Mike DiSalvo, amico di lunga data del gruppo, previa approvazione di Worm.[1] Nel luglio del 1997, l'apparizione del gruppo al Milwaukee Metalfest attirò l'attenzione della nicchia americana del death metal,[10] così come quella dell'etichetta Century Media.
Il successivo album dei Cryptopsy, Whisper Supremacy, fu distribuito tramite Century Media nel 1998 e vide la partecipazione di Roy alla chitarra ritmica: il disco sviluppò ulteriormente lo stile di Cryptopsy, incorporando elementi jazz e fusion. Furono rivolte alcune critiche alla voce di DiSalvo, ricondotta più all'hardcore punk che ai vocalizzi tipici del metal estremo di Lord Worm.[11]
…And Then You'll Beg e None So Live (2000-2004)
[modifica | modifica wikitesto]I Cryptopsy pubblicarono il loro quarto album in studio, …And Then You'll Beg, nel 2000. L'album presentò un nuovo chitarrista, Alex Auburn, che Miguel Roy: ...And Then You'll Beg è stato considerato meno pesante rispetto ai precedenti album dei Cryptopsy, ma ha abbracciato ulteriori sperimentazioni rispetto alle pubblicazioni precedenti.[12] Dopo la prima parte del tour di supporto, DiSalvo lasciò il gruppo, e Martin LaCroix assunse il ruolo di cantante per le tournée europea e giapponese.[13][14] Nel giugno del 2002, i Cryptopsy registrarono un concerto tenuto a Montréal e, nel maggio 2003, lo pubblicarono come album dal vivo con il titolo None So Live:[13] questa pubblicazione fu l'unico contributo di Lacroix alla discografia dei Cryptopsy, in quanto Lord Worm gli subentrò nel novembre 2003.[15]
Nell'estate e tra settembre e ottobre 2004, i Cryptopsy si esibirono in varie località del Canada, con l'ex chitarrista Miguel Roy al posto di Levasseur:[16][17] Daniel Mongrain, chitarrista dei Martyr ed ex membro dei Gorguts, assunse il ruolo di secondo chitarrista per le date dal vivo in ottobre. La tournée si concluse con l'esibizione del 6 novembre al Metalfest di Trois-Rivières, filmata per un album video: il disco fu pubblicato in modo indipendente nel 2005.[18][19]
Once Was Not (2005-2006)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la mancata partecipazione al suddetto tour, il 31 gennaio 2005 Levasseur annunciò di aver perso interesse per la musica estrema e lasciò in buoni rapporti i Cryptopsy;[20] Mongrain continuò a suonare la chitarra durante il tour "Back to the Worms" negli Stati Uniti da febbraio a maggio, abbandonando il gruppo per dedicarsi ai Martyr[21] e successivamente unirsi ai Voivod.[22]

Fu quindi annunciato che il prossimo album dei Cryptopsy, intitolato Once Was Not, sarebbe stato pubblicato il 18 ottobre 2005.[23] L'album vede la partecipazione di Lord Worm, Mounier, Langlois e Auburn, che si occupa di tutte le parti di chitarra ad eccezione del brano introduttivo Luminum, suonato da Levasseur;[24] l'album mostrò una maggiore sperimentazione nella composizione dei brani, introducendo influenze avant-garde e spagnole.[25] Il 28 settembre fu annunciato che il nuovo chitarrista in tournée sarebbe stato Christian Donaldson dei Mythosis[26], divenuto poi un membro a pieno titolo;[27] dopo una pausa e l'uscita del DVD didattico di Mounier, Extreme Metal Drumming 101,[28] la band intraprese un tour in Europa col supporto di gruppi quali Grave, Aborted e Dew-Scented.[29]
The Unspoken King (2007-2011)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2007 i Cryptopsy annunciarono che stavano pianificando un sesto album in studio: tuttavia, il 23 aprile 2007 il gruppo annunciò di essere alla ricerca di un nuovo cantante.[30] Worm dichiarò di aver lasciato il gruppo per motivi di salute e per la sua avversione ai tour,[9] il che contraddiceva la dichiarazione della band, secondo la quale era stato cacciato.[31] Worm sostenne poi che c'erano divergenze creative con gli altri membri sulla direzione musicale che il gruppo avrebbe dovuto prendere, e successivamente affermò che il suo rientro nel 2003 era dovuto a interessi economici.[32]
Il nuovo album in origine si sarebbe dovuto chiamare The Book of Suffering, ed era stato concepito come un album doppio:[33] questo progetto finì per essere cancellato, ma la band avrebbe poi ripreso il concetto diversi anni dopo, pubblicando due EP intitolati The Book of Suffering nel 2015 e nel 2018 (sottotitolati Tome I e Tome II, rispettivamente).
Il 4 dicembre 2007, il gruppo annunciò l'ingresso del cantante Matt McGachy, unitosi alla band il giorno del suo ventiquattresimo compleanno,[34] e della tastierista Maggie Durand.[35] La band distribuì il suo sesto album in studio, The Unspoken King, il 24 giugno 2008. Il disco vide l'inclusione di elementi inediti come riff melodici e persino voci pulite, e fu ampiamente considerato un'opera deathcore, estranea al tech death tipico del gruppo. The Unspoken King ricevette un'accoglienza perlopiù negativa dai fan[36][37] ma opinioni miste dalla critica; la reazione della band fu quella di aprire gli spettacoli del tour successivo con Dinner Time, uno sketch che prendeva in giro i fan a cui non era piaciuta la direzione dell'album.[38]
A causa di difficoltà finanziarie, Durand lasciò i Cryptopsy poco prima dell'uscita di The Unspoken King, senza mai esibirsi dal vivo durante il suo breve periodo nella formazione.[39] All'inizio del febbraio 2009, anche Auburn annunciò la sua uscita dal gruppo, affermando che c'erano numerose ragioni per la sua decisione e che lui e il resto del gruppo erano d'accordo con l'abbandono.[40]
Cryptopsy e The Book of Suffering (2011-2022)
[modifica | modifica wikitesto]
Il 25 maggio 2011, il gruppo annunciò sulla propria pagina Facebook il ritorno nel gruppo dell'ex chitarrista solista Jon Levasseur. Inoltre, il bassista Eric Langlois decise di prendersi una pausa dal gruppo, e il chitarrista ritmico Youri Raymond prese il suo posto al basso, annunciando tuttavia la sua uscita dalla formazione il 9 dicembre 2011.[41] Il 15 gennaio 2012, il gruppo rese pubblico che Olivier Pinard, già nei Neuraxis, sarebbe stato il nuovo bassista.[42] Il 14 settembre di quell'anno, i Cryptopsy pubblicarono il loro settimo album in studio, Cryptopsy, che si discostò dalla sperimentazione vista su The Unspoken King a favore di un sound death metal più tecnico e più vicino alle loro sonorità precedenti;[43][44] successivamente, il 12 novembre di quell'anno la Century Media pubblicò la raccolta The Best of Us Bleed, contenente tre inediti, una cover di Oh My Fucking God degli Strapping Young Lad e brani vari dai precedenti album del gruppo, oltre a versioni dal vivo e demo di altre canzoni.[45]
L'8 maggio 2015 fu annunciato che la band avrebbe pubblicato l'EP The Book of Suffering - Tome I a metà del 2015, primo di una serie di dischi, finanziato mediante una campagna su Indiegogo: Jason Suecof si sarebbe occupato del missaggio, mentre Alan Douches avrebbe gestito il mastering.[46] Il 31 agosto 2018, la band annunciò la seconda parte di The Book of Suffering sulla propria pagina Facebook:[47] le prevendite del disco iniziarono il 7 settembre, insieme al videoclip del brano Sire of Sin.[48] L'EP, sottotitolato Tome II, fu infine pubblicato il 26 ottobre in maniera indipendente.[49]
As Gomorrah Burns e An Insatiable Violence (2023-presente)
[modifica | modifica wikitesto]L'8 maggio 2023, i Cryptopsy annunciarono di aver firmato con Nuclear Blast Records e rivelarono la copertina e i dettagli del loro ottavo album, intitolato As Gomorrah Burns e primo full-length della formazione dopo 11 anni.[50] Nel dicembre 2023, i Cryptopsy si esibirono a Riad, in Arabia Saudita, nella prima performance di una band metal dell'emisfero occidentale in quel paese.[51] Il 18 gennaio 2024 fu diramata la notizia della morte di Martin Lacroix, cantante del gruppo tra il 2001 e il 2003.[52]
Nel giugno del 2025, il gruppo pubblicò il suo nono album in studio, An Insatiable Violence, tramite Season of Mist.[53] L'album ricevette ampi consensi dalla critica: testate come Decibel e Blabbermouth.net che ne elogiarono la brutalità e il suono modernizzato.[54][55] Il 16 luglio dello stesso anno, il gruppo pubblicò un medley di brani di Blasphemy Made Flesh in onore del trentesimo anniversario dell'album, con contributi, fra gli altri, di Billy Strings e del cantante degli Shadow of Intent Ben Duerr.[56] Nel 2026, fu annunciato che la band sarebbe stata protagonista del Decibel Tour 2026 in Nord America, con il supporto di Fulci, Necrot e Blood Monolith, per celebrare il trentesimo anniversario di None So Vile.[57]
Stile musicale
[modifica | modifica wikitesto]La musica dei Cryptopsy è classificata sia come technical death metal che come brutal death metal, e gli sono attribuiti un'"atmosfera opprimente" e un approccio "più sporco" alla composizione.[58] Daniel Gioffre di AllMusic, nella sua recensione di Whisper Supremacy, descrisse lo stile del gruppo sostenendo che avesse "sacrificato melodia, armonia, chiarezza ritmica e struttura delle canzoni" nel perseguimento di "un obiettivo primario [...] brutalità estrema", e sostenne che il gruppo suona come se fosse "sul punto di precipitare in un baratro".[59]
Secondo il libro di Albert Mudrian Choosing Death, "I Cryptopsy aggiunsero ai propri arrangiamenti dei colpi di scena complessi che avrebbero messo alla prova anche dei musicisti jazz affermati."[60] Il batterista dei Cryptopsy, Flo Mounier, fu definito "uno dei batteristi più veloci a suonare death metal" ed è noto per i suoi accenti "eccentrici" sui piatti.[61] Riguardo alla tecnica del cantante Lord Worm, Graham Hartmann di Loudwire scrisse: "Rinunciando a qualsiasi traccia di pronuncia, [...] diventa sempre più squilibrato con ogni parola che passa, e tentare di seguirlo con i testi è del tutto inutile."[62]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Attuale
[modifica | modifica wikitesto]- Matt McGachy – voce (2007-presente)
- Christian Donaldson – chitarra (2005-presente)
- Olivier Pinard – basso (2012-presente)
- Flo Mounier – batteria (1992-presente), cori (1992-2007)
Ex componenti
[modifica | modifica wikitesto]- Lord Worm (Dan Greening) – voce (1988-1997, 2003-2007)
- Mike DiSalvo – voce (1997-2001)
- Martin Lacroix – voce (2001-2003, deceduto nel 2024)
- Dave Galea – chitarra solista (1992-1993)
- Jon Levasseur – chitarra solista (1994-2005, 2011-2012)
- Steve Thibault – chitarra ritmica, cori (1988-1995), chitarra solista (1988-1992)
- Alex Auburn – chitarra ritmica (1999-2003), chitarra solista (2004-2009), cori (1999-2009)
- Miguel Roy – chitarra ritmica (1995-1999, 2004)
- Youri Raymond – chitarra ritmica (2009-2011), basso (2011), cori (2009-2011)
- John Todds – basso, cori (1988-1992)
- Kevin Weagle – basso (1992-1994)
- Martin Fergusson – basso (1994-1995)
- Eric Langlois – basso (1995-2011)
- Maggie Durand – tastiere, campioni (2007-2008)
- Mike Atkin – batteria (1988-1992)
Turnisti
[modifica | modifica wikitesto]- Daniel Mongrain – chitarra ritmica (2004-2005)
- Dominic Grimard – basso (2018-2019)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1994 – Blasphemy Made Flesh
- 1996 – None So Vile
- 1998 – Whisper Supremacy
- 2000 – ...And Then You'll Beg
- 2005 – Once Was Not
- 2008 – The Unspoken King
- 2012 – Cryptopsy
- 2023 – As Gomorrah Burns
- 2025 – An Insatiable Violence
Album dal vivo
[modifica | modifica wikitesto]- 2003 – None So Live
Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]- 2012 – The Best of Us Bleed
- 2018 – The Book of Suffering - Tome I & II
Album video
[modifica | modifica wikitesto]- 2005 – Trois-Rivières MetalFest IV
EP
[modifica | modifica wikitesto]Demo
[modifica | modifica wikitesto]- 1993 – Ungentle Exhumation
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Interview with Crpytopsy's Lord Worm, su MetalUnderground.com. URL consultato il 19 agosto 2026 (archiviato il 1º dicembre 2024).
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- ↑ (EN) Ungentle Exhumation - Cryptopsy, su Season of Mist. URL consultato il 19 agosto 2026.
- ↑ (EN) Blasphemy Made Flesh, su Discogs, Zink Media.
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- ↑ (EN) Gig Review: Milwaukee's Metal Manifesto, su Chroniclesofchaos.com, 12 agosto 1997. URL consultato l'8 ottobre 2020.
- ↑ Recensione Cryptopsy - Whisper Supremacy, su Metallized.it. URL consultato il 19 agosto 2026.
- ↑ Recensione Cryptopsy - And Then You’ll Beg, su Metallized.it. URL consultato il 19 agosto 2026.
- 1 2 Luca Pessina, CRYPTOPSY - None So Live, su Metalitalia.com. URL consultato il 19 agosto 2026.
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- ↑ (EN) Announcing the Decibel Magazine Tour 2026 Featuring CRYPTOPSY, NECROT, FULCI and BLOOD MONOLITH!, su Decibel, 27 gennaio 2026. URL consultato il 23 agosto 2026.
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- ↑ (EN) https://www.allmusic.com/album/blasphemy-made-flesh-mw0000119310.
- ↑ (EN) Hartmann, 10 Stupidly Deep Screamers in Extreme Metal, su Loudwire, 7 marzo 2019. URL consultato il 21 gennaio 2025.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cryptopsy
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su myspace.com.
- (EN) Cryptopsy, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Cryptopsy, su Bandcamp.
- (EN) Cryptopsy, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Cryptopsy, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Cryptopsy, su SoundCloud.
- (EN) Cryptopsy, su Encyclopaedia Metallum.
- (EN) Sito ufficiale, su cryptopsy.ca.
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