Don Driver

Donald Sinclair Driver (Hastings, 21 marzo 1930[1] – New Plymouth, 8 dicembre 2011) è stato un artista neozelandese; era autodidatta e lavorava con una varietà di tecniche, tra cui la pittura, la scultura, il collage e l’assemblage. Le sue opere erano spesso apprezzate per l’uso di materiali di uso quotidiano o tipicamente locali.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Driver è legato a New Plymouth, località in cui si trasferì con la famiglia nel 1944.[2] Ha frequentato la New Plymouth Boys’ High School e ha lavorato come odontotecnico negli anni ’40 e ’50, prima di intraprendere una lunga carriera presso la Govett-Brewster Art Gallery (dal 1969 al 1992). Il suo murale del 1966, dedicato al volo trans-Tasman del 1933 di Charles Kingsford-Smith,[3] è stato esposto all’aeroporto di New Plymouth dal 1967 al 2019.[4] La scultura di Driver intitolata Cats è stata installata nel Pukekura Park[5] di New Plymouth negli anni ’60. Nel 2013, al suo posto, è stata collocata una replica dell’opera.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]L’opera di Driver suscitava spesso polemiche. Nel 1967 la sua scultura Magician fu rimossa dalla biblioteca pubblica di New Plymouth: uno dei membri del comitato della biblioteca si lamentò affermando che «il vero problema dell’opera è che non poteva essere ignorata».[6] Nel 1981 la National Art Gallery di Wellington commissionò a Driver la realizzazione di un’installazione. L’opera che ne risultò, Ritual (1982), è costituita da dieci fusti da 44 galloni sormontati da bambole con teste di capra che impugnano forconi, il tutto montato su un carretto. L’opera suscitò critiche per il suo cattivo gusto e per il richiamo all’occulto. Nel 1983, in seguito alla propria esposizione dell’opera, la Govett-Brewster Art Gallery di New Plymouth tentò di acquisire Ritual per la propria collezione. La proposta di acquisizione incontrò una forte opposizione da parte dei politici del consiglio comunale, che contestarono la natura offensiva dell’opera,[7] e alla fine fallì. Ritual fu successivamente acquisita nel 1989 dalla National Art Gallery (ora Museo della Nuova Zelanda Te Papa Tongarewa). All’epoca il curatore della National Art Gallery, Robert Leonard, descrisse Ritual come «una delle opere più controverse e disprezzate della storia dell’arte neozelandese».[8]
Nel 2013 i registi Paul Judge e Bridget Sutherland hanno realizzato il documentario Don Driver: Magician.
Opere selezionate
[modifica | modifica wikitesto]- Large Brass 1966 visualizza
- Flyaway 1966-1969 visualizza
- Own Drum 1967 visualizza
- Horizontal Relief 1973 visualizza
- Blue and Green Pacific 1978 visualizza
- Yellow Tentacle Pram 1980 visualizza
- Produce 1982 visualizza
- Ritual 1982 visualizza
- Yellow Skin 9 1984 visualizza
- Screen 1985 visualizza
- Duraband 3 (Telo blu con nastro verde e alcuni elementi gialli e blu) 1986 visualizza
Collezioni
[modifica | modifica wikitesto]Le opere di Don Driver fanno parte di collezioni pubbliche in tutta la Nuova Zelanda.
- Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, Wellington[9]
- Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth
- Auckland Art Gallery
- Sarjeant Gallery, Whanganui
- Dunedin Public Art Gallery
Mostre personali
[modifica | modifica wikitesto]- 1999 With Spirit: Don Driver, una retrospettiva 1965 - 1998, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth
- 1997 Driver Works from the Barr Collection, Dunedin Public Art Gallery
- 1996 Circular Planes, Loppdell House Gallery, Auckland
- 1994 Sculpture, Hangings and Collage, Dick Bett Gallery, Hobart
- 1993 Don Driver in the Round, Sarjeant Gallery, Whanganui
- 1993 From the Last Ten Years, Dowse Art Museum, Lower Hutt
- 1988 Boxes, Wellington City Art Gallery
- 1988 Fifteen Years, Centre for Contemporary Art, Hamilton
- 1987 New Collages, Taranaki Museum, New Plymouth
- 1986 Driver: Opere dalla Collezione Nazionale, National Art Gallery, Wellington
- 1979 Don Driver: 1965-1978, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth
- 1977 Don Driver: 1971-1977, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth[10]
Mostre collettive
[modifica | modifica wikitesto]- 2013 The Obstinate Object, City Gallery, Wellington
- 1997 Sharp & Shiny, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth
- 1987 When Art Hits the Headlines, National Art Gallery, Wellington
- 1983 Installation Art, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth
- 1978 Mildura Sculpture Triennial, Mildura, Victoria
- 1971 Ten Big Paintings, Auckland City Art Gallery
- 1969 Biennale Internazionale, Tokyo
- 1951 Rutland Group, Auckland City Art Gallery[10]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Controversial artist dies, su stuff.co.nz. URL consultato il 26 settembre 2019.
- ↑ (EN) Driver, Don(ald Sinclair), su oxfordartonline.com, Oxford University Press. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ (EN) Sir Charles Kingsford-Smith | Monument Australia, su monumentaustralia.org. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ (EN) Councillors updated on Don Driver airport mural, su stuff.co.nz. URL consultato il 26 settembre 2019.
- ↑ (EN) Pukekura Park, su npdc.govt.nz. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ (EN) Editorial, in Taranaki Herald, 14 ottobre 1967.
- ↑ (EN) Driver work in bad taste: councillor, in Daily News [New Plymouth], 13 novembre 1984, p. 3.
- ↑ (EN) Sarah Farrar, Rites of passage: public response to Don Driver's Ritual (1982) and its institutional history, in Tuhinga, vol. 24, 1º giugno 2013, pp. 49–64, DOI:10.3897/tuhinga.24.e34204, ISSN 2253-5861.
- ↑ (EN) Collections Online - Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, su collections.tepapa.govt.nz. URL consultato l'11 gennaio 2020.
- 1 2 (EN) Don Driver, With spirit: Don Driver, a retrospective., New Plymouth, N.Z., Govett-Brewster Art Gallery, 1999, ISBN 1869534042, OCLC 42976941.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Artist Biography & Life Story, su askart.com. URL consultato il 14 agosto 2026.
- (EN) Driver, Donald Sinclair, 1930-2011, su tiaki.natlib.govt.nz, Alexander Turnbull Library. URL consultato il 14 agosto 2026.
- (EN) Donald Sinclair Driver, su entities.oclc.org, OCLC. URL consultato il 14 agosto 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 92323322 · ISNI (EN) 0000 0001 0678 3446 · ULAN (EN) 500688568 · LCCN (EN) n99254202 · GND (DE) 14280178X |
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