Forbes 30 Under 30
Forbes 30 Under 30 è una serie di elenchi pubblicati annualmente dalla rivista economica Forbes a partire dal 2011, che riconoscono trenta persone di età inferiore ai trent'anni distintesi in diversi settori professionali. L'edizione statunitense comprende complessivamente 600 persone, con 30 selezionate in ciascuno dei 20 settori considerati. Le edizioni dedicate all'Asia e all'Europa sono invece suddivise in 10 categorie, per un totale di 300 persone ciascuna, mentre l'Africa dispone di un'unica lista composta da 30 nominativi.[1]
Oltre alla pubblicazione delle classifiche, Forbes organizza eventi e conferenze collegati all'iniziativa e gestisce una sezione dedicata sul proprio sito web. Il processo di candidatura è aperto al pubblico: è possibile proporre la propria candidatura oppure segnalare un'altra persona, purché il candidato non abbia ancora compiuto trent'anni.
La selezione finale è articolata in diverse categorie professionali, tra cui arte e stile, cinema e intrattenimento, commercio al dettaglio ed e-commerce, sanità, tecnologia per i consumatori, sport, marketing e pubblicità, energia, scienza, media, musica, social media, industria manifatturiera, impatto sociale, finanza, venture capital, alimentazione e bevande, istruzione, tecnologie aziendali e videogiochi.[1]
Secondo Forbes, i trenta selezionati di ciascuna categoria vengono individuati e scelti dagli editor della rivista, con il supporto di giudici indipendenti, personalità di rilievo e specialisti dei rispettivi settori.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Forbes ha lanciato la lista nel 2011 sotto la direzione del caporedattore Randall Lane e già nel 2016 il numero delle candidature aveva superato quota 15 000. I redattori di Forbes e gli esperti dei vari settori selezionavano 30 vincitori per ciascuna categoria sulla base di criteri quali innovazione, impatto e leadership.[2]
Nel corso degli anni l'iniziativa è stata estesa con la creazione di edizioni regionali dedicate all'Asia e all'Europa, entrambe lanciate nel 2016[3][4], alle quali si è successivamente aggiunta quella africana.[5]
Nel 2022 Forbes ha dichiarato di aver ricevuto oltre 100 000 candidature.[6] In occasione del decimo anniversario dell'iniziativa, la rivista ha istituito la 30 Under 30 Hall of Fame, che riunisce alcuni dei precedenti selezionati più influenti. Tra questi figurano la vincitrice del Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, l'atleta LeBron James, la cantante Miley Cyrus, la personalità mediatica Kylie Jenner e il fondatore di Spotify Daniel Ek.[6]
Forbes ha inoltre sviluppato il marchio 30 Under 30 attraverso un canale digitale dedicato e un'applicazione per social networking realizzata in collaborazione con Sean Rad, cofondatore di Tinder e già incluso nella lista Forbes 30 Under 30.[7] L'obiettivo dell'iniziativa era coinvolgere il pubblico dei millennials e favorire la creazione di reti professionali tra giovani imprenditori e professionisti.[8]
Forbes 30 Under 30 Summit
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Oltre alla pubblicazione delle liste, Forbes organizza annualmente il Forbes 30 Under 30 Summit, un evento dedicato all'imprenditoria, all'innovazione e alla leadership giovanile.
Le edizioni del 2014 e del 2015 si sono svolte nella città di Filadelfia.[9] Durante il primo summit attirò particolare attenzione l'intervento di Monica Lewinsky, incentrato sul tema del cyberbullismo. Le edizioni del 2016 e del 2017 si sono invece tenute a Boston.[10] Tra gli organizzatori figuravano alcuni precedenti selezionati della lista 30 Under 30, tra cui lo chef Chris Coombs, il collaboratore dell'amministrazione comunale di Boston Dan Koh e la ricercatrice nel campo dell'oncologia pediatrica Cigall Kadoch.[11]
Nell'aprile 2016 Forbes organizzò inoltre il primo summit internazionale dedicato all'Europa, al Medio Oriente e all'Africa, ospitato tra Tel Aviv e Gerusalemme.[12] Tra i relatori intervennero Monica Lewinsky, l'ex presidente israeliano Shimon Peres e l'attore Okieriete Onaodowan,[13] inserito nell'edizione 2016 della lista 30 Under 30 per la sua interpretazione di Hercules Mulligan e James Madison nel musical Hamilton.[14]
Nel 2022 il Botswana è diventato il primo Paese africano a ospitare un evento Forbes 30 Under 30.[15] L'edizione del 2023 si è svolta a Cleveland e ha visto la partecipazione di personalità quali Kendall Jenner, il musicista Bad Bunny e Machine Gun Kelly.[16]
Ricezione e critiche
[modifica | modifica wikitesto]Critiche sulla rappresentatività
[modifica | modifica wikitesto]La lista Forbes 30 Under 30 è stata oggetto di critiche per la scarsa rappresentazione di donne e minoranze etniche nelle sue prime edizioni.[17] Nel 2011, il sito The Root osservò che 29 dei 30 giornalisti inclusi nella categoria Media erano bianchi e che nessuno era afroamericano o latinoamericano.[18] Anche la rivista sudafricana Elle South Africa evidenziò lo squilibrio di genere nelle liste del 2014, chiedendosi «Dove sono le donne?».[19] Negli anni successivi la composizione della selezione è divenuta più diversificata; secondo il Poynter Institute, l'edizione 2015 della categoria Media includeva 18 donne, il numero più elevato registrato nei primi cinque anni dell'iniziativa.[20]
La "maledizione del Forbes 30 Under 30"
[modifica | modifica wikitesto]Diversi commentatori e osservatori dei media hanno evidenziato come alcuni dei selezionati, in particolare nella categoria Finanza, siano stati successivamente coinvolti in scandali, procedimenti giudiziari o controversie di rilievo.[21][22] Questo fenomeno è stato talvolta descritto, soprattutto in articoli d'opinione, come la maledizione del Forbes 30 Under 30 o come una sorta di "filiera che porta da Forbes alle frodi" (in inglese Forbes-to-fraud pipeline).[23]
Nel 2023 Forbes ha pubblicato con tono ironico un articolo dedicato a una sorta di «hall of shame», elencando alcuni ex selezionati successivamente coinvolti in gravi controversie o condannati per reati finanziari e di altro tipo. Tra questi figuravano Sam Bankman-Fried, Caroline Ellison, Charlie Javice, Martin Shkreli e altri ex premiati.[24]
Altri selezionati nelle liste Forbes 30 Under 30 che in seguito sono stati associati a controversie pubbliche, indagini o procedimenti giudiziari comprendono Oren Alexander, Chiara Ferragni, Olivia Nuzzi, Do Kwon, Joanna Smith-Griffin, Matilda Djerf, Abraham Shafi, Gökçe Güven, Karun Kaushik, Selin Kocalar e Ben Pasternak.
Tra le figure imprenditoriali più controverse spesso associate al dibattito sul Forbes 30 Under 30 vi è anche Elizabeth Holmes, che pur non essendo mai stata inclusa nelle liste 30 Under 30, fu invitata come relatrice a un'edizione del Forbes 30 Under 30 Summit.[25]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Alexandra Sternlicht, Nominate Someone You Know—Or Yourself—For 2023 Forbes Under 30, su Forbes. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Brianna Buczkowski, Forbes annual ’30 under 30′ lists boasts the best and the brightest, in Red Alert Politics, 6 gennaio 2016. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) 10 Filipinos honored by Forbes in first 30 Under 30 Asia list, in cnn. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Alicia Adejobi, Forbes 30 Under 30: Adele and Andy Murray named among most influential young Europeans, su International Business Times UK, 19 gennaio 2016. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Spotlight On Forbes Africa’s 30 Under 30: How A 15-Year-Old Founded A Top SA YouTube Channel, in Moguldom, 6 giugno 2016. URL consultato il 22 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Forbes Under 30 Hall of Fame, su Forbes. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes launches 'Under 30' channel to try and reach millennials, in POLITICO Media. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes, Velocity Launch Under 30 Digital Channel Aimed at Millennial Audiences, in Washington Post. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) 30 Under 30 Summit moving to Boston, in philly-archives. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes's Under 30 Summit to Bring Jessica Alba, Other Big Stars to Boston, in Boston Magazine. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ ‘30 under 30’ conference will get a culinary bite - The Boston Globe, in BostonGlobe.com. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ Israel to host first international 'Under 30' Forbes Summit, in The Jerusalem Post | JPost.com. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) At Forbes conference in Israel, listening to Monica Lewinsky, in The Times of Israel. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Hamilton Actors on Forbes' '30 Under 30' Power List | Playbill, su Playbill. URL consultato il 22 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
- ↑ (EN) Inaugural Forbes Under 30 Summit Africa set for Botswana in April – Old Disrupt Africa, su old.disruptafrica.com, 1º marzo 2022. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes Corporate Communications, Forbes’ Flagship Under 30 Summit Will Feature Kendall Jenner and More, su Forbes. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Why ‘30 Under 30’ and other age-based lists are actually terrible, in New York Post, 9 marzo 2015. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) No Blacks, Latinos on Forbes' Under-30 List, su www.theroot.com. URL consultato il 22 giugno 2026 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
- ↑ (EN) FORBES' 30 UNDER 30: WHERE ARE THE WOMEN? - Elle South Africa, in Elle South Africa, 19 gennaio 2015. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes’ 30 under 30 list includes 18 women — ‘the most ever’, in Poynter, 5 gennaio 2015. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ National Post Staff, Surprising number of people in Forbes 30 under 30 list have run into trouble with the law, in National Post, 13 aprile 2023.
- ↑ (EN) Ben Kesslen, Every Forbes 30 Under 30 honoree who found themselves on the wrong side of the law, su Quartz, 4 dicembre 2024. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) The Curse of the "Forbes" 30 Under 30 List, su airmail.news. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Forbes Under 30 Team, Hall Of Shame: The 10 Most Dubious People Ever To Make Our 30 Under 30 List, in Forbes. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ (EN) Arwa Mahdawi, 30 under 30-year sentences: why so many of Forbes’ young heroes face jail, in The Guardian, 7 aprile 2023. URL consultato il 22 giugno 2026.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su forbes.com.