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Intesa

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Image Disambiguazione – Se stai cercando la triplice intesa sistema di alleanze politico-militare tra Francia, Regno Unito e Russia, vedi Triplice intesa.

Un'intesa è un accordo fra lo Stato italiano e una confessione religiosa differente dalla religione cattolica. L'accordo consiste in atti contrattuali stipulati ed elaborati all'interno dell'ordinamento statuale tra soggetti qualitativamente ineguali. È prevista dall'art.8 della Costituzione.

Sebbene le intese siano uno strumento finalizzato a equiparare sul piano formale le altre confessioni religiose a quella cattolica all'interno dello Stato italiano, sono tuttavia uno strumento nettamente diverso dal trattato che fa parte dei Patti Lateranensi, essendo quest'ultimo un atto internazionale stipulato da due soggetti entrambi sovrani; le intese invece sono atti interni dell'ordinamento stipulati tra lo Stato, sovrano, e le confessioni, che invece non lo sono.

L'intesa pertanto è un contratto interno di diritto pubblico, per il quale lo Stato non ha nessuna responsabilità internazionale.

Nel 2016 la Corte costituzionale ha stabilito che non c'è obbligo per il governo di aprire le trattative a fronte di una richiesta d'intesa[1].

Stipulazione dell'intesa

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Image Lo stesso argomento in dettaglio: Rapporti tra stato italiano e chiese.

La prima fase per il raggiungimento di un'intesa è la trattativa, che inizia e si sviluppa a livello governativo (e non amministrativo come il semplice riconoscimento), tra la Commissione per le intese istituita dal Governo e dalla rappresentanza nazionale della relativa confessione che deve presentare un progetto d'intesa, il quale viene valutato ed eventualmente rivisto o approvato dalla Commissione. Dopodiché il testo viene firmato dal rappresentante confessionale e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, per poi essere presentato alle Camere.

La particolarità del disegno di legge è che può essere accettato o respinto dal Parlamento, ma non emendato, per non approvare un accordo difforme da quanto accettato dalla confessione religiosa. Nel caso di non approvazione da parte delle Camere, totale o parziale, il testo torna al Governo che deve riaprire le trattative con la confessione per eventuali e ulteriori modifiche.

Una volta approvata la legge, si crea una fonte atipica, in quanto è una fonte rinforzata che non può essere abrogata se non con il consenso bilaterale delle due parti in oggetto, ovvero Stato e confessione religiosa. Tuttavia sono nettamente differenti anche in questo caso dai Patti Lateranensi, in quanto sono sottoposte sempre e comunque al sindacato di costituzionalità.

Intese stipulate

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Intese bloccate o non perfezionate

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In alcuni casi, è stata avanzata una richiesta di Intesa che non è però stata accolta dal governo. Tra questi si annoverano[3]:

Per quanto riguarda la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova, essa ha avanzato due richieste nel 1977 e 1996. Il 20 marzo 2000 è stata sottoscritta una bozza d'intesa con il governo, revisionata nel 2007 e di nuovo nel 2014, ma mai ratificata dal parlamento[6]. Per tale motivo, la Congregazione è ricorsa nel 2016 alla Corte europea dei diritti dell’uomo che, in data 11 giugno 2026 si è pronunciata a favore della stessa[7].

Un caso particolare è quello dell'UAAR, che dal 1995 ha fatto richiesta di Intesa, ottenendo il diniego nel 2003 in quanto non classificabile come confessione religiosa. L'associazione è ricorsa in giudizio, ma la Corte costituzionale ha deliberato nel 2013 a favore del governo[8] e nel 2016 ha stabilito che non sussiste per lo stato l'obbligo di avviare trattative per l'Intesa con qualsiasi confessione ne faccia richiesta[1].

  1. 1 2 Della non obbligatorietà dell’avvio delle trattative finalizzate alla conclusione di un’intesa. Riflessioni a margine della sentenza n. 52 del 2016 (PDF), su cortecostituzionale.it.
  2. Associazione Chiesa d'Inghilterra - News, su chiesadinghilterra.org.
  3. Pierluigi Consorti, 1984-2014: le stagioni delle intese e la terza età dell’art. 8, ultimo comma, della Costituzione (PDF), in Università di Trieste (a cura di), Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, Fascicolo 1, Bologna, Il Mulino, Aprile 2014, DOI:10.1440/77031, ISSN 1122-0392 (WC · ACNP).
  4. Storia, su UCOII. URL consultato il 16 novembre 2021.
  5. I rapporti con l’Islam italiano: dalle proposte d’intesa al Patto nazionale, su statoechiese.it. URL consultato il 16 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2021).
  6. Serenella Quari, Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova c. Italia: oltre il pregiudizio, l’imparzialità e il buon andamento?, su Diritti Comparati, 30 giugno 2026. URL consultato il 7 luglio 2026.
  7. HUDOC - European Court of Human Rights, su hudoc.echr.coe.int. URL consultato il 7 luglio 2026.
  8. Unione degli Atei e agnostici Razionalisti, Stato, trattativa, diniego, competenza. Cassazione civile, SS.UU., sentenza 28/06/2013 n° 16305, su altalex.com.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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