Dimale
| Dimale | |
|---|---|
| Cronologia | |
| Fondazione | ante IV secolo a.C. |
| Fine | I secolo |
| Localizzazione | |
| Altitudine | 450 m s.l.m. |
Dimale (in greco antico Διμάλη?, Dimálē; in latino Dimallum) è stata una città dell'Illiria, situata nei pressi del villaggio di Krotinë, nel comune di Dimal in Albania, all'interno del territorio del popolo illirico dei Partini.
Storia
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La città fiorì tra il IV e il I secolo a.C., con ritrovamenti archeologici che testimonierebbero l'esistenza di un insediamento pre/proto-urbano illirico già tra il V e il IV secolo a.C., a circa 30 chilometri dal porto di Apollonia.[1] L'insediamento era nel territorio dei Partini, venendo progressivamente ellenizzato grazie alla vicinanza con Apollonia e in seguito alla formazione della Lega epirota. Dimale è citata nelle Storie di Polibio.
Durante la seconda guerra illirica la città fu fortificata da Demetrio di Faro, venendo tuttavia espugnata dai romani guidati dal console Lucio Emilio Paolo dopo un assedio durato circa sete giorni. Successivamente durante la prima guerra macedonica Dimale fu conquistata dal re macedone Filippo V, venendo restituita ai romani con la pace di Fenice del 205 a.C., i quali avevano già tentato senza successo di riconquistarla.
Il declino dell'insediamento sarebbe iniziato probabilmente intorno al II secolo a.C.[1], venendo abbandonata definitivamente entro il I secolo, venendo parzialmente riabitata tra il V e il VI secolo.[2]
Scavi archeologici
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I primi scavi del sito furono organizzati nel 1917 dall'archeologo austriaco Camillo Praschniker. Anni dopo è stato l'archeologo albanese Burhan Dautaj a identificare il sito con Dimale; Dautaj condusse una maggiore campagna di scavo tra il 1963 e il 1976, redigendo una prima mappa dell'insediamento.[3]
Dal 2010 il sito archeologico è al centro di un programma di ricerca congiunto dell'Istituto di archeologia dell'Università di Colonia, del Dipartimento di archeologia dell'Università di Tirana e dell'Università di scienze applicate di Colonia.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Muzafer Korkuti, DIMALE, in Enciclopedia dell'arte antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Dimal in Illyria - Investigations on the Ancient Settlement History, su archaeologie.phil-fak.uni-koeln.de, Università di Colonia - Facoltà di Arti e Studi umanistici - Istituto di archeologia. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Nina Fenn, Michael Heinzelmann, Ines Klenner e Belisa Muka, Report of the first season "Dimal in Illyria" 2010 (PDF), su archaeologie.phil-fak.uni-koeln.de, Università di Colonia - Facoltà di Arti e Studi umanistici - Istituto di archeologia. URL consultato il 2 ottobre 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Muzafer Korkuti, DIMALE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.