Poggio Buco
| Poggio Buco | |
|---|---|
| Civiltà | Civiltà etrusca |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Pitigliano |
| Mappa di localizzazione | |
| |
Poggio Buco è un sito archeologico etrusco situato nel comune di Pitigliano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.
Il toponimo Poggio Buco è generalmente utilizzato per indicare sia il centro abitato rinvenuto sul pianoro delle Sparne, nella valle del Fiora, sia l'adiacente necropoli.[1] Il sito è stato anche spesso associato alla perduta città di Statonia, anche se tale identificazione è dibattuta e considerata superata.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli scavi nell'area di Poggio Buco ebbero inizio nel 1959 per quanto riguarda la necropoli, mentre quelli dell'intero insediamento vennero portati avanti a partire dal 1980.[3]
Il centro etrusco si sviluppò in tre fasi principali: alla fine dell'età del bronzo (XI-X secolo a.C.); tra la fine dell'VIII e la metà del VI secolo a.C. (il più florido); e nel tardo ellenismo a partire dal II secolo a.C.[3]
L'insediamento più antico non ha tracce evidenti, ma si conosce un piccolo nucleo di sepolture a incinerazione, con elementi culturali protovillanoviani, come l'uso di vasi biconici e ceramiche caratteristiche. Durante la fase finale dell'età del bronzo, l'organizzazione territoriale prevedeva insediamenti isolati distribuiti a breve distanza, spesso su alture o pianori tufacei come quello delle Sparne, circondato dal Fiora e gli affluenti Rubbiano e Bavoso.[3]
All'inizio dell'età del ferro (IX secolo a.C.), il sito venne abbandonato, segnando un mutamento nella distribuzione degli insediamenti: si formarono villaggi più concentrati, soprattutto sui pianori destinati a future città, mentre il territorio circostante rimaneva disabitato. La valle del Fiora si popolò principalmente presso Vulci, che divenne il centro principale.[3]
Verso la fine dell'VIII secolo a.C., Poggio Buco fu rioccupato come avamposto di Vulci, probabilmente come residenza aristocratica decentrata. Gli scavi hanno evidenziato un insediamento con mura e un fossato, e resti di edifici e decorazioni architettoniche, tra cui lastre di rivestimento con rilievi zoomorfi e scene mitologiche, datate al secondo quarto del VI secolo a.C. La funzione di questo sito è discussa: inizialmente ritenuto un santuario, è stato poi identificato con una residenza aristocratica, anche se la presenza di una piazza lastricata e di elementi votivi ellenistici suggerisce la possibilità di un luogo di culto.[3]
Necropoli
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Necropoli di Poggio Buco, su inetruria.movimentolento.it. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
- ↑ Statonia, su Treccani. Enciclopedia dell'arte antica. URL consultato il 14 gennaio 2020.
- 1 2 3 4 5 Poggio Buco, su Treccani. Enciclopedia dell'arte antica. URL consultato il 14 gennaio 2020.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- G. Bartoloni, POGGIO BUCO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.

