Elizabeth Diller

Premio Wolf per le arti 2022
Premio Jane Drew 2019Elizabet Diller (Łódź, 17 giugno 1954) è un architetto statunitense famosa per il suo approccio interdisciplinare, grazie al quale crea spazi pubblici in cui l'architettura si fonda con l'arte e il design.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nasce nel 1954 a Łódź, in Polonia, da genitori ebraici. Nel 1960 la sua famiglia emigra negli Stati Uniti. Elizabeth Diller ottiene nel 1979 il suo Bachelor's in architettura. Durante i suoi studi incontra Ricardo Scofidio: dapprima suo docente, negli anni '80 - terminati gli studi - diventerà suo marito. Con lui, Charles Renfro e Benjamin Gilmartin fonderà lo studio di architettura Diller Scofidio + Renfro, che si occupa di architettura, arti visive e dello spettacolo. A partire dal terzo millennio, diventa famosa per la sua architettura concettuale, i musei e altre istituzioni culturali.
Premi e Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- È considerata tra i più influenti designer di spazi culturali.[1]
- Nel 1999 con Scofido sono stati i primi architetti a ricevere una borsa di studio della Fondazione MacArthur in architettura.[2]
- Nel 2000 le è stato assegnato il James Beard Award per il design di ristoranti.[3]
- Nel 2005 lo studio ha ricevuto dal Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum il National Design Awards nella sezione Architecture Design.[4]
- Nel 2017 lo studio, che ha co-fondato con Ricardo Scofidio, è stato insignito del premio Architecture Innovator of the Year 2017 del Wall Street Journal Magazine.[5]
- Nel 2018 è stata inclusa nella lista delle 100 personalità più influenti negli Stati Uniti secondo Time Magazine, unico architetto nella lista.[6]
- Nel 2019, è stata la vincitrice del Premio Jane Drew[7] e la vincitrice del premio annuale Women in Architecture.[8]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio, dal 2002, hanno creato molti progetti tra cui:
- il Blur in Svizzera;
- l'Institute of Contemporary Art, Boston;
- la High Line sul lato ovest di Manhattan;
- una serie di lavori di ristrutturazione al Lincoln Center;
- un museo del cinema a Berkeley, in California;
- edifici della Brown University e della Stanford University;
- il Broad Museum di Los Angeles.
Ha lavorato inoltre su diversi altri progetti: Vagelos Center presso la Columbia Medical School; un nuovo edificio di business school per la Columbia University; il London Centre for Music at the Barbican; e un museo del cinema a Rio de Janeiro.[9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Edwin Heathcote, Elizabeth Diller: one of architecture’s most articulate voices, su ft.com, 15 settembre 2017. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ (EN) Elizabeth Diller, su macfound.org, 1999. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ RESTAURANT DESIGN AWARD WINNER ARCHIVE - James Beard Foundation, su jamesbeard.org.
- ↑ (EN) 2005 National Design Award Winners, su cooperhewitt.org, 2005. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ (EN) 2017 Architecture Innovator: Diller Scofidio + Renfro, su wsj.com, 2 novembre 2017. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ (EN) Eli Broad, T100 2018, su time.com, 2018. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ (EN) Ella Jessel, Liz Diller wins 2019 Jane Drew Prize, in Architects Journal, 28 gennaio 2019. URL consultato il 28 gennaio 2019.
- ↑ (EN) Ella Jessel, Liz Diller wins 2019 Jane Drew Prize, su architectsjournal.co.uk, 28 gennaio 2019. URL consultato l'8 settembre 2025.
- ↑ Elizabeth Diller Trusts Her Survivor's Instinct - Architectural Digest, su architecturaldigest.com.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Elizabeth Diller
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su dsrny.com.
- (EN) Elizabeth Diller, su TED, TED Conferences LLC.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 51806005 · ISNI (EN) 0000 0000 7834 7443 · ULAN (EN) 500029001 · LCCN (EN) n88199524 · GND (DE) 11936607X · BNF (FR) cb12559493f (data) · J9U (EN, HE) 987007456228005171 |
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