Frate

Frate, o fra' (dal latino frater, fratris, in italiano fratello)[1], termine arcaico ed aulico, si rinviene nell'uso poetico e soprattutto si è diffuso negli ordini religiosi nati nel Basso Medioevo: in particolare, il termine si è affermato nell'accezione religiosa con la nascita degli ordini mendicanti che, a partire dal XIII secolo, si aggiungono agli ordini monastici e canonicali.
Ebbero l'appellativo di "frati" anche i primi seguaci di San Francesco d'Assisi, quali Frate Silvestro, Elia da Cortona, Egidio di Assisi.
A differenza delle forme di vita monastica in cui l'accento è posto sulla solitudine come mezzo di santificazione e spazio di incontro con Dio, i mendicanti, generalmente, sottolineano la dimensione comunitaria e fraterna della vita religiosa, scoprendo in essa un veicolo di sempre maggiore conformazione a Cristo. Questo sostanzialmente motiva la scelta di un simile appellativo[2][3][4].
Il frate è un religioso che ha professato i voti di castità, povertà ed obbedienza.
Non necessariamente è ordinato presbitero (cioè sacerdote) o diacono. L'appellativo stesso vuole essere segno di fraterna uguaglianza, all'interno di un ordine mendicante, tra membri sacerdoti e non.
Nel corso dei secoli, all’interno e soprattutto all’esterno degli ordini mendicanti, si è progressivamente affermato l’uso del termine "padre" per indicare i frati presbiteri. Questo uso è di origine prevalentemente popolare e pastorale, legato al ruolo dei frati come predicatori, confessori e guide spirituali.
Tuttavia, tale appellativo non ha mai costituito un titolo giuridico proprio degli ordini mendicanti. Nei contesti ufficiali e normativi, infatti, il termine utilizzato in modo stabile è sempre stato "frate" (dal latino frater). Nei documenti interni degli ordini, anche di grande importanza, i religiosi sono indicati e spesso si firmano come "Fr." seguito dal nome, indipendentemente dal grado di responsabilità ricoperto. Anche i superiori maggiori, come i ministri generali o provinciali, mantengono questa designazione, mentre le cariche vengono espresse attraverso titoli funzionali in latino o in forma canonica (ad esempio Minister Generalis, Minister Provincialis, Magister Ordinis), che indicano l'ufficio ricoperto senza sostituire il titolo di appartenenza religiosa. Nei documenti ufficiali, sia medievali sia di età moderna, compaiono quindi congiuntamente il nome religioso (Fr./Frater), il nome proprio e l'eventuale qualifica o incarico. L'uso del termine "padre" rimane invece esterno agli atti formali e si afferma soprattutto nell’uso comune e nella tradizione ecclesiastica successiva, in particolare per i frati sacerdoti[5][6].
Nel diritto degli ordini mendicanti il titolo giuridico fondamentale rimane quello di "frater", indipendentemente dall'ordinazione sacerdotale. Sebbene nella prassi moderna i superiori maggiori siano generalmente chierici, il diritto canonico e le costituzioni religiose non identificano in modo assoluto il governo con l'ordinazione sacerdotale, lasciando spazio a una distinzione tra funzione di governo e stato clericale[6].
Ordini mendicanti
[modifica | modifica wikitesto]Gli ordini mendicanti sono istituti religiosi sorti principalmente tra il XII e il XIII secolo, caratterizzati dalla professione della povertà comunitaria, dalla predicazione e dalla vita apostolica tra la popolazione. A differenza dei monaci tradizionali, non erano legati stabilmente a un monastero autosufficiente, ma vivevano anche grazie alle elemosine e al loro ministero pastorale. Nel Medioevo alcuni ordini mendicanti acquisirono particolare importanza e furono riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa. Storicamente si distinguevano i quattro principali ordini mendicanti, mentre altri venivano considerati ordini "minori". Questa distinzione ha oggi soprattutto valore storico[7][8][9].
Carmelitani
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L'Ordine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ebbe origine tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo da gruppi di eremiti stabiliti sul Monte Carmelo. Ricevettero una regola di vita da Alberto Avogadro e ottennero il riconoscimento pontificio nel XIII secolo. Inizialmente erano una comunità eremitica e contemplativa; successivamente si trasformarono in un ordine mendicante. I membri sono tradizionalmente chiamati Frati Bianchi per il mantello bianco indossato sopra l'abito.
Oggi esistono due principali rami:
- l'Ordine Carmelitano (OCarm);
- l'Ordine dei Carmelitani Scalzi, nato dalla riforma promossa nel XVI secolo da Teresa d'Avila e Giovanni della Croce.
Francescani
[modifica | modifica wikitesto]L'Ordine dei Frati Minori fu fondato da Francesco d'Assisi all'inizio del XIII secolo. Nel 1209 ricevette l'approvazione iniziale di Innocenzo III e nel 1223 la regola fu confermata da Onorio III. L'ideale francescano è fondato sulla povertà evangelica, la fraternità e la predicazione. Oggi la famiglia francescana maschile comprende principalmente:
- l'Ordine dei Frati Minori (OFM);
- l'Ordine dei Frati Minori Conventuali (OFM Conv.);
- l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini (OFM Cap.).
All'interno dell'ordine un frate può essere sacerdote oppure fratello religioso non ordinato.
Domenicani
[modifica | modifica wikitesto]L'Ordine dei predicatori fu fondato da Domenico di Guzmán e approvato da Onorio III nel 1216. I Domenicani sono noti anche come Frati Predicatori. Fin dalle origini si dedicarono alla predicazione, all'insegnamento e allo studio teologico. Seguono la regola di Agostino d'Ippona e tradizionalmente sono chiamati Frati Neri per il mantello nero indossato sopra l'abito bianco.
Agostiniani
[modifica | modifica wikitesto]L'Ordine di Sant'Agostino nacque nel XIII secolo dall'unificazione di vari gruppi di eremiti italiani. La prima unione fu promossa da Innocenzo IV nel 1244, mentre una più ampia riorganizzazione fu realizzata da Alessandro IV nel 1256. Gli Agostiniani seguono la regola e la spiritualità di Agostino d'Ippona, ponendo particolare enfasi sulla vita comunitaria, la ricerca della verità e il servizio pastorale.
Altri ordini
[modifica | modifica wikitesto]Ordini mendicanti nati nel Medioevo (fondazione autonoma)
[modifica | modifica wikitesto]Sono ordini nati tra XII e XIII secolo, con struttura propria fin dall'inizio:
- Ordine della Santissima Trinità (1198)
- Ordine di Santa Maria della Mercede (1218)
- Ordine dei Servi di Maria (1233 circa)
Questi sono i più simili ai "quattro grandi ordini", ma meno diffusi o meno centrali nella storia europea.
Ordini mendicanti tardivi (tardo Medioevo e Rinascimento)
[modifica | modifica wikitesto]Nati molto dopo il periodo classico dei mendicanti:
- Ordine dei Minimi (1474, fondato da San Francesco da Paola)
Riforme o rami di ordini già esistenti
[modifica | modifica wikitesto]Questi non sono ordini completamente nuovi, ma riforme interne che poi hanno acquisito autonomia:
- Ordine dei Frati Minori del Terz'Ordine Regolare (sviluppo dal Terz'Ordine francescano, XV secolo)
- Agostiniani Recolletti (riforma del ramo agostiniano, XVI secolo)
- Ordine dei Carmelitani Scalzi (riforma dei Carmelitani, XVI secolo)
- Trinitari Scalzi (riforma dei Trinitari, fine XVI secolo)
Questi sono spesso chiamati "ordini" ma tecnicamente sono rami riformati.
Ordini o istituti con carattere penitenziale o particolare
[modifica | modifica wikitesto]Gruppi con spiritualità specifica, spesso legati alla penitenza o a movimenti religiosi particolari:
- Ordine della Penitenza (forma storica, varie fasi e significati)
Ordini cavallereschi con voti religiosi
[modifica | modifica wikitesto]Non sono ordini mendicanti, ma talvolta inclusi negli elenchi "allargati" per il voto religioso:
- Sovrano Militare Ordine di Malta (Ordine gerosolimitano)
Ruolo storico dei frati mendicanti
[modifica | modifica wikitesto]A partire dal XIII secolo, con lo sviluppo degli ordini mendicanti come l'Ordine dei Predicatori e l'Ordine dei Frati Minori, la Chiesa cattolica iniziò a impiegare alcuni frati anche in contesti legati alla guerra e alle campagne militari, soprattutto durante le crociate. Nel Medioevo, la cura spirituale dei soldati era inizialmente affidata ai vescovi e al clero diocesano. Tuttavia, con l'aumento delle dimensioni degli eserciti tra XII e XIII secolo, divenne difficile garantire assistenza religiosa continua alle truppe. Per questo motivo, durante le crociate e le campagne militari, furono impiegati anche frati mendicanti come confessori, cappellani militari e predicatori[10]. Essi si occupavano di[11]:
- ascoltare le confessioni dei soldati
- amministrare i sacramenti
- offrire assistenza spirituale e predicare
In alcuni contesti crociati queste funzioni erano regolamentate da disposizioni papali che stabilivano il ruolo del clero nell'accompagnare le spedizioni militari. Fonti medievali attestano che frati mendicanti seguirono alcune spedizioni militari per assistere spiritualmente i soldati, anche in situazioni di pericolo. In generale, il loro ruolo era pastorale e religioso, non militare. Non erano combattenti e la posizione della Chiesa, espressa anche da teologi come Tommaso d'Aquino, era:
- il clero non deve partecipare direttamente ai combattimenti
- può invece assistere spiritualmente i fedeli anche in guerra

Dal XIII secolo, alcuni frati mendicanti furono coinvolti nelle attività dell'Inquisizione, istituzione ecclesiastica incaricata di contrastare l'eresia. I più presenti furono i Domenicani, grazie alla loro formazione teologica e alla loro missione originaria di predicazione dottrinale. Le loro attività includevano indagini su casi di eresia, interrogatori teologici e collaborazione con autorità ecclesiastiche e civili nei processi. L'Inquisizione operava comunque sotto l'autorità della Chiesa e non era esclusivamente composta da religiosi mendicanti. I frati mendicanti professavano la povertà personale, ma le loro comunità necessitavano comunque di mezzi per vivere. I conventi venivano sostenuti tramite elemosine dei fedeli, donazioni di privati e protezione di nobili e benefattori. In alcune città medievali, i conventi dei mendicanti erano anche centri importanti di predicazione, educazione e assistenza sociale[10][11].
Persecuzioni e ostilità contro i frati
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso del tardo Medioevo e dell'età moderna, i membri degli ordini mendicanti (in particolare i frati domenicani e francescani) poterono talvolta essere oggetto di ostilità, violenza o rifiuto sociale, soprattutto in periodi di forte tensione religiosa o politica. Le fonti medievali indicano che episodi di violenza contro i frati erano possibili ma non frequenti. Quando avvenivano, si verificavano soprattutto[12][13]:
- in contesti urbani
- durante tensioni politiche o religiose
- in situazioni di conflitto tra popolazione e autorità ecclesiastica
In molti casi, le reazioni ostili consistevano più spesso in derisione pubblica, rifiuto dell'accoglienza e contestazione della predicazione, piuttosto che in aggressioni gravi. Alcune cronache francescane, come quelle di Giordano da Giano, riportano episodi isolati di maltrattamenti subiti da frati durante i viaggi o le missioni, ma si tratta di casi eccezionali nel complesso[12][13].
La violenza contro il clero aumentava in modo significativo durante crisi politiche, conflitti religiosi e movimenti anticlericali o anticattolici. In questi periodi, i religiosi potevano diventare simboli di potere ecclesiastico e quindi bersagli di protesta. Tuttavia, non si trattava di una persecuzione continua o uniforme in tutta Europa, ma di episodi legati a contesti locali specifici. Nel XVI secolo, durante la Riforma protestante, in alcune regioni dell'Europa settentrionale si verificarono soppressioni di conventi, espulsioni di religiosi e confische di beni ecclesiastici. In alcune città passate al protestantesimo o al calvinismo, alcuni conventi furono chiusi e comunità religiose sciolte. Questi eventi rientrano però nel più ampio processo di trasformazione religiosa e politica dell'Europa dell'epoca, non in una persecuzione uniforme contro i frati. Nel contesto delle tensioni religiose del tardo XVI secolo, alcuni religiosi furono coinvolti in processi civili o ecclesiastici per vari reati, spesso in un clima politico molto acceso. Tali accuse variavano da città a città, i processi erano spesso influenzati da conflitti religiosi locali e le fonti protestanti e cattoliche tendono a interpretare questi eventi in modo differente[14][15][16][17][18].
Altri usi del termine
[modifica | modifica wikitesto]Diverse scuole superiori, così come il Providence College, fondato dai domenicani, utilizzano i frati come mascotte scolastica[19].
La squadra di baseball della Major League, i San Diego Padres, ha il "Swinging Friar" (in spagnolo padre è anche la parola per il titolo sacerdotale di "padre"; nel 1769 San Diego fu fondata da frati francescani spagnoli sotto Junípero Serra)[20].
Il più antico gruppo a cappella dell'Università del Michigan è un ottetto maschile noto come The Friars[21]. L'Università della Pennsylvania ha una società d’onore per studenti dell’ultimo anno chiamata Friars. Le squadre sportive della Father Dueñas Memorial School sull'isola di Guam sono conosciute come i Friars[22].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Frate - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ Pandoracampus: Storia del monachesimo medievale, su www.pandoracampus.it. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ Ordini religiosi - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ Anna Rapetti - Storia del monachesimo medievale (PDF), su storiairreer.it.
- ↑ William A. Hinnebusch, The History of the Dominican Order
- 1 2 John W. O’Malley, The Jesuits and the Catholic Reformation
- ↑ C.H. Lawrence, Medieval Monasticism
- ↑ Jacques Le Goff, Gli intellettuali nel Medioevo
- ↑ Lester K. Little, Religious Poverty and the Profit Economy in Medieval Europe
- 1 2 Jonathan Riley-Smith, The Crusades: A History
- 1 2 Norman Housley, The Later Crusades
- 1 2 Giordano da Giano, Cronaca (XIII sec.)
- 1 2 Tommaso da Celano, Vita prima di san Francesco
- ↑ David Burr, The Spiritual Franciscans
- ↑ André Vauchez, Francesco d’Assisi e i francescani
- ↑ John Bossy, Christianity in the West 1400–1700
- ↑ Euan Cameron, The European Reformation
- ↑ Heiko A. Oberman, The Reformation
- ↑ (EN) Ben RohrbachSenior writer, Providence's Friar Dom, the NCAA tournament's creepiest mascot, was born from death, su Yahoo Sports, 14 marzo 2018. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ (EN) How they came to be called the Padres, su MLB.com. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ The University of Michigan Friars :: History, su ummgc.org. URL consultato il 23 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2011).
- ↑ (EN) Become a Friar, su Father Dueñas Memorial School. URL consultato il 23 giugno 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su frate
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «frate»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su frate
Wikisource contiene una pagina dedicata a Frati
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- frate, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) friar, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Frate / Frate (altra versione), in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 17959 · LCCN (EN) sh85051969 · J9U (EN, HE) 987007553003005171 |
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